Voglia di riciclo, riuso e di un Albero di Natale ecologico

Storia albero nataleEbbene si, un altro anno è passato ma la mia voglia di ricerca di efficienza energetica, risparmio, riuso, riciclo, ecologia, energie alternative e chi più ne ha più ne metta, è più forte che mai!
Sapevate, bambini che gli alberi natalizi tradizionalmente nascono nel 1500 secolo in Germania e da qui si diffondono prima nel nord e poi nel Sud dell’Europa. Oggi è un’ usanza diffusa in quasi tutto il mondo.

Per i popoli germanici, l’abete sempreverde era un simbolo di nascita e di vita.
Questi popoli erano soliti ornarlo di ghirlande in occasione del solstizio d’inverno e il giorno 24 Dicembre, per celebrare il ritorno del sole e la rinascita della natura.

Oggi, invece, è consuetudine agghindarlo l’8 Dicembre, ossia il giorno dell’ Immacolata Concezione.

LA LEGGENDA:

La leggenda narra che, tanto tempo fa, alla vigilia di Natale, un tedesco, tornando a casa, notò delle stelle che brillavano tra i rami di un abete.
Lo spettacolo gli parve così bello che volle mostrarlo a tutta la sua famiglia. Abbatté un piccolo albero, lo portò in casa e lo ornò di candeline accese.
Così si diffuse l’usanza dell’albero di Natale, che oggi troviamo in tutte le case.

Alle soglie del Duemila e dieci, questo simbolo natalizio resiste, anzi si diffonde sempre più.

Stop alberi natale veri: alberi di Natale ecologiciE QUI ENTRO IN GIOCO IO, CERCANDO DI FARE DEL MIO MEGLIO!!!

Tra le caratteristiche che portano alla scelta dell’albero di Natale, in primis c’è quella di decidere se si vuole acquistare un abete vero o un albero di natale artificiale.

Certo è che il fascino e il profumo di un abete autentico sono straordinari ma il salotto non e’ proprio un ambiente adatto a questo genere di piante perchè le conifere, in questo periodo dell’anno, sono in riposo vegetativo, devono riposare e il caldo di un appartamento le forza a produrre foglie e aghi e questo non va bene!
Quando poi, le feste finiscono, gli alberi di natale veri vengono rimessi all’aperto, al freddo, e non sono in grado di resistere allo choc termico, alla differenza tra caldo e freddo e muoiono!

Allora, essendo l’albero una un essere viente, perchè fargli del male per tenerelo in casa, attaccarci qualche pallina e qualche lucetta per un mesetto e poi … abbandonarlo?

Albero di natale ecologicoL’ALTERNATIVA IDEALE, PERO’ ESISTE!: L’ALBERO ECOLOGICO o, meglio ancora, L’ALBERO DI NATALE FINTO!

Le cose sono cambiate un bel po’ rispetto ad una volta quando si trovavano prodotti scadenti … Oggi si possono comprare imitazioni perfette e, volendo, anche più fantasiose e decorative.

L’albero di natale artificiale, inoltre, può essere riutilizzato per molti anni; basta riporlo nella custodia e conservarlo per l’anno successivo.
Gli alberi di natale artificiali sono più economici e non causano fastidi a chi soffre di allergie; possono essere di colori diversi, bianchi, argentati, dorati, di dimensioni piccole o enormi, musicali, che si muovono, già decorati.

In tempi di allarme per la salute del pianeta, ci sono addirittura degli alberi di Natale realizzati con il riciclo di bottiglie. Le bottiglie di plastica sono un prodotto molto dannoso per l’ambiente, ma purtroppo molto usato.

A Sydney, in Australia, hanno realizzato nella Rock Area un maestoso albero di Natale, alto quasi dieci metri, interamente realizzato con bottiglie di plastica di colore verde.

Albero natale con bottiglie di plasticaLa stessa scelta è stata fatta a Parigi, che ha addobbato una piazza con tanti alberelli di Natale fatti anch’essi con il riciclo di bottiglie di plastica.

Entrambi di bell’effetto e di sicuro impatto ambientale.

Qui si parla di plastica ma anche carta e cartoncino posso essere materiali utilissimi per un bell’albero di natale ecologico e dericato dal riciclo … guardate un po’ queste meravigliose realizzazioni e iniziate anche voi a costruire il vostro albero di natale originale e soprattutto ecologico!

 

2 commenti su questo post

  • Marco

    9 dicembre 2014 at 15:09
    Ciao a tutti! Ho trovato questo interessante articoletto sugli alberi di natale e devo dire che sono molto daccordo con mr Kilowattora. Abbattere gli alberi per tenerli quanto? Un mese? Un mese e mezzo, solo per il periodo natalizio ... non può solo portare danni all'ambiente... Per questo, con i miei figli ne ho comprato uno, non molto grande, artificiale ... con loro l'ho decorato, agghindato di palline e avvolto nei nastri colorati ... e sincermente tanta differenza da un albero vero non la vedo proprio! Grazie e complimenti per le tematiche che trattate, Marco!
    • Mr. Kilowattora

      9 dicembre 2014 at 15:30
      Ciao Marco, sono lieto di poterti ringraziare subito per il tuo commento che ho apprezzato molto. Effettivamente tante persone ancora non si rendono conto dei danni che possono creare con questi semplici gesti ma sono positivo e confido che presto ne prendereanno coscienza anche loro, sicuramente accadrà se continueremo a crederci ne l tentativo di responsabilizzare chi ci sta vicino, partendo dai nostri figli... =D Ti lascio con una famosa frase che mi piace molto e che secondo me è molto significativa. È una frase del grande condottiero nativo americano, capo Sioux, Toro Seduto, volgendola al "noi" (lui parlava ad "Essi"): "Quando avremo inquinato l'ultimo fiume, abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo bisonte, pescato l'ultimo pesce, solo allora ci accorgeremo di non poter mangiare il denaro." Ti auguro un buon Natale, un felice anno nuovo e un abbraccio sincero ai tuoi bambini, Mr kilowattora

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